Fortunate Eccezioni Teatro
Spettacolo '1984'
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Spettacolo tratto dal romanzo di G. Orwell. Adattamento e traduzione di Laura Nanna e Roberto Pecchia
"il partito ricerca il potere in quanto tale non desideriamo la ricchezza, il lusso, la felicità. Vogliamo il potere, il potere allo stato puro. Il potere è un fine non un mezzo. Non si instaura una dittatura al fine di salvaguardare una rivoluzione. Si fa la rivoluzione proprio per instaurare una dittatura. Il fine della persecuzione è la persecuzione, il fine della tortura è la tortura, il fine del potere è il potere. Adesso c...ominci a capirmi? Noi siamo i sacerdoti del potere. Dio è potere. Dèvi innanzitutto imparare che il potere è collettivo. L’individuo ha potere fin tanto che cessa di essere un individuo. Conosci lo slogan del partito: “la libertà è schiavitù”. Hai mai pensato che se ne possano invertire i termini? “La schiavitù è libertà”. Da solo, libero, l’essere umano è sempre sconfitto. Se però riesce a cómpiere un atto di sottomissione totale, se riesce ad uscire dal proprio io, se riesce a fondersi con il partito in modo da essere lui il partito, diviene onnipotente e immortale. La seconda cosa che dèvi capire è che il potere è il potere sugli esseri umani: sul corpo, ma soprattutto sulla mente. Il potere sulla materia, o realtà esterna non è importante. Il controllo che abbiamo sulla materia è già assoluto. Quindi il vero potere non è il potere sulle cose, ma quello sugli uomini"
Regia di Roberto Pecchia Scenografia di Roberto Pecchia e Roberto Benedetti con la collaborazione di Giancarlo Lutri e Claudio Cammarata Interpretato da Alessandro Lutri, Roberto Benedetti, Massimiliano Picchi, Valeria Belloni, Gianluca Tacconi, Ilenia Ridolfi, Michele Pera, Giulia Cardella, Stefano Manelli, Luciano Gassani e Tiziana Rinaldi |
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